Se…

Avete presente quegli schemi in cui c’è un punto A di partenza e poi il percorso prosegue a seconda delle scelte che si fanno: risposta B prosegui a destra, risposta C a sinistra. E poi ancora  se hai scelto B poi devi continuare a scegliere tra C e D e via dicendo. Naturalmente le strade e i risultati sono differenti a seconda delle scelte fatte. Nella vita è così. Solo che non puoi sapere con certezza se avessi fatto una scelta diversa quale sarebbe stato il risultato. Per via delle incognite e dei fattori esterni non abbiamo risposte ai nostri SE (io non avessi fatto questo, SE avessi fatto quest’altro). Per cui amen…

Applicando questo solo alla mia parte di vita che riguarda il quilt, senza considerare poi che comunque ha influito sul resto perché è la mia grande passione e il mio lavoro da diversi anni (26), SE non fossi andata a Paducah nel 1998 FORSE starei ancora quiltando a mano e sarei rimasta nel tradizionale…ma anche no 🙂

Intendiamoci, i quilt tradizionali mi piacciono molto, li apprezzo davvero ma non sono nelle mie corde.

Quella volta lì a Paducah, proprio appena entrata nel museo dell’American Quilter’s Society sono rimasta folgorata. Innamorata. Illuminata. Quell’anno aveva vinto il contest di Aprile un quilt tutto colorato. Rosa, verde acido, azzurro, viola, giallo. The Beatles Quilt di Pat Holly and Sue Nickels. E guardandolo sentivi le loro canzoni…che emozione! E poi, una cosa davvero davvero incredibile, era quiltato a macchina. Ma in che modo! Non capivo. Ero stordita. Si poteva fare e il risultato poteva essere quello! Quest’anno a Paducah è stato festeggiato il ventennio di questo quilt bellissimo. Ho letto la notizia e tutte le emozioni provate allora sono riemerse. E tutto l’affetto che provo come alla vista di un caro amico che ha influenzato così fortemente i miei lavori e la mia vita. Avete visto il film Pleasantville? Quello che inizia in bianco e nero e poi andando avanti, quando i protagonisti si ribellano alle regole della società (vabbè è un po’ più articolata la trama), si colora? Ecco…per darvi un’idea delle mie sensazioni. Si è colorato il mio mondo. E’ diventato, oltre che bello, anche divertente 🙂

Nel 1998 avevo internet e lo usavo per lavoro nel mio quiltshop ma non circolavano le notizie di ora. Non erano tante le persone che sapevano usarlo come adesso. Qui in Italia le notizie sul quilting si diffondevano al rallentatore, le riviste americane si trovavano con difficoltà ed il quilting era solo tradizionale e fatto a mano. Vorrei puntualizzare il fatto che non sto denigrando quello stile, solo che dopo Paducah non è stato più il mio…

Altre artiste che ho ammirato e ammiro tutt’ora, continuando ad essere un mio punto di riferimento sono Libby Lehman, che mi ha fatto scoprire i fili metallizzati e colorati e il loro uso non convenzionale, ora molto malata e costretta sulla sedia a rotelle) ; Caryl Bryer Fallert-Gentry con i suoi colori e i suoi soggetti in movimento; Nancy Crow, così poco tradizionale nel rigore e la modernità delle sue linee, Ricky  Tims il tradizionale rivisitato e in stile con la sua musica. Ce ne sono altri ma questi sono stati le mie prime fonti d’ispirazione.

Scusate questo post scritto sull’onda dell’emozione di ieri nel rivedere  The Beatles Quilt…mi è scesa anche la lacrimuccia, cosa volete farci con l’età si diventa sentimentali 🙂

Carolyn Bryer
Libby Lehman
Nancy Crow
Ricky Tims