PRAYER FLAG – Tullia Ferrero

Tradotta letteralmente,  bandiera per la preghiera, preghiere appese in aria, preghiere di stoffa volanti, che arrivano dappertutto. Di che cosa si tratta ? Una comunicazione tra più persone su temi sensibili, un contatto tessile, perché queste preghiere  a forma di triangolo o rettangolari, delle vere bandierine, vengono realizzate con le stoffe;  materiali riciclati, quelli che si hanno in casa, che possediamo e non ricordiamo di avere, stoffe preziose e non, quelle che nel tempo si sono accumulate nei cassetti e ognuna di loro ci ricorda qualcosa o qualcuno.

Un pensiero gentile per qualcuno che è lontano, il ricordo di un avvenimento da ricordare, un saluto amoroso per qualcuno che soffre, un addio,

un bambino che nasce, una speranza per tutta l’umanità sofferente.

Insomma questo è lo “stendardo preghiera,” non mi viene un nome più originale o interessante. (potremo lanciare un concorso tra di noi per un titolo).

Io penso che li potremmo realizzare perché ne abbiamo tante di occasioni per comunicare un nostro sentimento o un’impressione a amici, parenti o  a tutti quelli che amiamo.

Queste  bandierine potrebbero decorare le nostre mostre, dare un senso, non dico politico, ma di indirizzo alle manifestazioni in cui esibiamo i nostri lavori. Parliamo sempre di amicizia, condivisione, affetto e allora eccolo qui il modo per dirlo.

Utilizziamo quello che abbiamo, le cose preziose e quelle significative. Dedicare a chi amiamo qualcosa di noi significa estrarre  una parte di noi stessi e darlo, non vale solo per uno ma per tutti.

Un progetto che ognuno può far suo, calibrarlo sulle proprie esigenze, un modo per comunicare, condividere sentimenti, gioia, impressioni.

Non sembrerà una catena di ex-voto il nostro  stendardo di preghiere, sarà un modo maturo per comunicare l’essenziale.