“Le Trame dell’Arte”

Ospitiamo con piacere questo articolo scritto da Roberta Fiano curatrice e pittrice digitale che ha organizzato, per l’Associazione di Promozione Sociale Ecstrarte nell’ottobre 2015, “Le Trame dell’Arte” mostra internazionale d’arte contemporanea, in occasione dell’undicesima edizione della Giornata del Contemporaneo voluto dall’A.M.A.C.I.)Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani).
Chiostro dei Celestini, San Severo (Foggia)

https://www.amaci.org/gdc/eleventh-edition/le-trame-dellarte-0

L’arte deve confortare il disturbato e disturbare il comodo.
(Banksy)

LE TRAME DELL’ARTE

In occasione dell’undicesima  edizione della Giornata del contemporaneo organizzata dall’A.M.A.C.I.(Associazione Musei d’Arte Contemporanea Italiani)nel 2015, ebbi il piacere di organizzare insieme al direttivo,  in qualità di vice – presidente dell’Associazione  di Promozione Sociale ECSTRARTE, la mostra d’arte contemporanea dedicata alla Fiber Art “Le trame dell’Arte”.

Da sempre appassionati di sperimentazione e pronti ad accogliere nuove sfide, in quell’occasione, dall’idea del presidente Maria Grazia de Rosa, sviluppammo un concept  basato sulla Fiber Art.
Ogni artista avrebbe raccontato la sua storia, il suo rapporto con il tessuto e con il filo che lo genera oppure altro, usando il tessuto come supporto con le più svariate tecniche: stampe fatte a mano, produzioni digitali, pittura, frottage e ricamo, su supporti vari come teli o indumenti finiti che potessero essere anche indossati.Il tessuto, costruito o inteso come supporto e veicolo di contatto fra la produzione dell’artista e il fruitore, che avrebbe indossato e portato a casa a casa, in senso metaforico, un corredo di storie e di emozioni.
Infine, esponemmo al pubblico il grande lavoro collettivo, realizzato da più di 50 artisti, prodotto nel dicembre 2014 intitolato “Patchwork, coperta d’Artista”. Per un prosieguo di interAzioni con la collettività.

Ebbene, questo progetto fu dall’inizio alla fine un viaggio attraverso le sensibilità e le culture più disparate, avendo carattere internazionale, si spaziò dai racconti della tradizione celtica degli artisti irlandesi alle storie della tradizione folkloristica locale, per finire con abiti/opere da indossare dai concept più attuali, come la difficoltà dei rapporti umani costituiti da “trame complicate” al dramma dei migranti la cui vita è “appesa a un filo”.

Personalmente sia come pittrice digitale e co – curatrice, che per la mia professione di stilista di maglieria, ebbi ed ho ancora, un bel rapporto con i tessuti, le cui stesse trame creano dei percorsi che sono disegni, basti pensare ai punti – maglia e alle loro infinite combinazioni.

Grazie dunque alla Fiber Art e alla mostra, artisti solitamente abituati a supporti rigidi e statici, si misero alla prova reinventando se stessi, creando lavori inusuali e dal forte impatto materico ed emotivo.

Roberta Fiano