VICENZA, ABILMENTE Autunno 2018 di Tullia Ferrero

*le foto dell’articolo riguardanti i Nihon Quilt e i Tappeti di Pietra sono state gentilmente concesse da Teodolinda Mengo. Le altre foto sono prese dal sito di Abilmente e dal web

Vicenza ci ha accolte col sole, caldo di questo  autunno che assomiglia ad un’estate inoltrata. Abbigliamento sciolto, sbracciato e scollato.

Un viaggio incredibile. Mi ha riportato ad anni passati, quando ero ancora in grado di sostenere molte ore in pullman. Mi ero portata dietro qualche lavoretto da fare, a mano si capisce, ma sono stata sopraffatta da una maggioranza di appassionate dell’uncinetto. Davvero delle fans incredibilmente entusiaste. Dimenticavo, il viaggio era organizzato dall’ “Angolo delle idee”, di Fiumicino, luogo ideale per portare a compimento ogni idea, ogni progetto vogliate realizzare, ma l’ho scoperto speciale per lavori ad uncinetto.

La Fiera ti si apre davanti come un mondo, non riesci per un po’ a distinguere, poi se hai le idee chiare vai dove ti conduce una pianta dettagliata dove tutti gli stand hanno un nome. Grandi Hall, lunghi corridoi sono diventati davanti ai miei occhi una specie di formicaio pullulante di signore di tutte le età, con trolley e carrozzine e qualche marito curioso al seguito.

“Da dove si comincia, …andiamo lì. Poi avremo tempo per vedere altro”. Non ti rendi conto che l’altro… è immenso e qualche volta irraggiungibile.

E’ illusorio poter vedere tutto, forse nemmeno gli organizzatori, ormai avvezzi alla folla, ci riescono.

Io però sapevo da dove cominciare: da loro, proprio loro Daniela e Marco, i DAMSS, “Le città future”.  Venezia, in un grande pannello raffigurante il futuro di quell’unico che è la città sulla laguna. La prima sensazione: impressionante, non sono in grado di spiegare la loro tecnica e l’uso dei tessuti, assolutamente originale e in linea con le tendenze della ‘fiber art’ di cui sono i nostri rappresentanti nel mondo.

C’erano anche, montati su manichini, gli abiti tessili, delle vere e proprie sculture realizzate con tessuto, che non è tessuto, ma lo è. Scusate il pasticcio, capi elegantissimi, mi fanno pensare al passato molto lontano e al futuro ancora da venire, molto teatrali. http://www.damss.com/

I giapponesi “NIHON QUILT”, come sempre, grandi, perfetti con quei punti tutti uguali, quelle nuances di colore nei tessuti, tutti a mano tranne, guarda un po’ si sono fatti convincere a quiltare a macchina. Si va naturalmente verso il futuro di ‘modernità un “Dear Jane” rivisistato; mi ha impressionato un ricco ‘Baltimore’ dai toni beige e nonostante questo, non privo di colore. Anche le giapponesi devono far conto con la contemporaneità.

La mostra “Wide Horizons VI” della SAQA (Studio Art Quilt Associates, che riunisce  artiste europee e del Medio Oriente), un sapore di nuovo, la voglia di ricercare soggetti e modi di rappresentazione su stoffa di tematiche attuali : mi ha colpito “What lies beneath”, un quilt inglese, grande influenza della ‘fiber art’ con assemblaggi molto fantasiosi di stoffe.

La terza mostra ’dulcis in fundo’ quella di QUILT ITALIA: “Tappeti di pietra”,  la bellezza dell’Arte italiana, i pavimenti ‘cosmateschi’ riprodotti su stoffa.

Su tutti quello di Maria Rosaria Bonaccorsi, che ha vinto il premio della giuria di esperti, uno splendido rosone e quello di Laura Armiraglio: raffinata fantasia sul tema in bianco e nero, le figure di marmo di Paola Barani.

E poi? Tuffate nel gorgo degli stand, rischiando di affogare, su e giù alla scoperta e alla riscoperta dell’immenso materiale, offerto da artigiani appassionati o imprenditori sulla cresta dell’onda.

Le macchine da cucire, non voglio far torto a nessuna ma c’erano tutte, quelle disponibili sul mercato, non possiamo ignorarlo, ci fanno gola sempre.

Il Natale, con mille idee la faceva da padrone con i babbi, le capanne, i folletti i festoni e potrei riempire una pagina intera.

Una parola la voglio dire su un settore che ho visitato e rivisitato con gioia e amore, non mi vergogno di dirlo: quello del Ricamo. Bellezza allo stato puro, antico e intatto. Aghi, fuselli, telai e punti: ho scoperto il francescano e il turco, una lunga storia, una bella tradizione decorativa

Anche il Ricamo è andato avanti nei tempi, adesso è aiutato da arnesi più adatti che cercano di alleviare il lungo e attento lavoro.

Lane dall’Europa e dall’estremo Oriente, fin dal Tibet, filati e fili di tutti i tipi e generi, con splendidi manufatti esposti, ma chi avrà mai il tempo di farli?

Un po’ di malinconia subito fugata dagli incontri con le amiche che non vedi da tempo e ritrovi e riconosci e dai a ‘ciaccolar un po’ de tuto’.

Vicenza, che ci ospita, non lo dimentichiamo contiene un patrimonio d’arte e merita una visita accurata. Il Palladio, le sue ville, il Teatro, le piazze, piazzette ancora uguali a prima, meno male! E, scusate, vogliamo dimenticare lo squisito “baccalà alla vicentina, con polenta”?

Torniamo ad ABILMENTE. Dopo ore di passeggiate all’interno la stanchezza ci prende, ma non ci tiriamo indietro davanti a certe proposte, ai numerosi laboratori creativi ai quali le visitatrici si sono prenotate e porteranno a casa una esperienza insieme ad un oggetto che hanno realizzato.

Un’elegante Signora realizza delle deliziose collane e spille con involucri di bachi da seta colorati, un’altra fa collane con semi di tagua- pianta elefante-avorio vegetale, altre con bottoni dai fantasmagorici colori, affascinanti. Mi stupisce sempre la quantità del materiale prodotto. Negli anni si ha sempre meno tempo, anche se non siamo più occupate dal lavoro, e per questi hobby considerati anche futili, riusciamo a trovare il tempo, insieme a quello per gli altri…

bachi seta

“Stanche, ma felici”, così si dice, devo un po’ contraddire perché, almeno per me, la stanchezza era davvero tanta. Però, sono stata felice di esserci: è stata un’esperienza disarmante: spiego, vuoi o non vuoi ti prende e poi ritrovi un’unità, una vicinanza tra tutte noi, senza distinzione. Credo che esser donna conti e molto.

Al prossimo anno, per chi mi leggerà non abbiatela con me se non ho parlato di tutto e tutti, abbiamo una via apertissima per le critiche e gli aggiustamenti e ve ne sarò grata e arrivederci  atutti!.

Tullia Ferrero