Conosciamo Rosella Bellucci

La Scuola Romana Quilting, intende far conoscere alcune delle più prolifiche e significative quilter di Roma e dintorni , organizzando degli incontri mensili ed esponendo di volta in volta le loro opere, nella sede dell’associazione.
La prima amica ad aver accolto il nostro invito è Rosella Bellucci che ci racconterà il suo percorso in questa bellissima arte.
Vi aspettiamo il 10 ottobre dalle 15.30 alle 19.00 in via Assisi 34/38. Tuttavia, sin da lunedì 8 e per tutta la settimana fino al 13 ottobre, saranno esposti alcuni suoi lavori per dar modo, a chi non potesse venire all’incontro, di ammirare le sue opere.

Tullia Ferrero dedica a Rosella, in questa occasione:

L’alba per la valle nera

sparpagliò le greggi bianche:

tornano ora nella sera

e s’arrampicano stanche:

una stella le conduce.

Torna via dalla maestra

la covata, e passa lenta:

c’è del biondo alla finestra

tra un basilico e una menta:

è Maria che cuce e cuce.

Per chi cuci e per che cosa?

un lenzuolo? un bianco velo?

Tutto il cielo è color rosa,

rosa e oro, e tutto il cielo

sulla testa le riluce.

Alza gli occhi dal lavoro:

una lagrima? un sorriso?

Sotto il cielo rosa e oro,

chini gli occhi, chino il viso,

ella cuce, cuce, cuce.

La cucitrice di Giovanni Pascoli

Questi versi li dedichiamo a Rossella. Li scrisse Giovanni Pascoli un poeta che amava l’idillio e le scene familiari, quella bella e felice intimità che sentiamo nel nostro rapporto con il cucire, creare e stare insieme .

Mi sono sembrati adatti a descriverti, un po’ superficialmente e me ne scuso, ma non mi va di spulciare aneddoti nelle vite altrui. Per quello che ne sappiamo, sempre superficialmente, la tua mente, sempre vivace, non cessa di avere voglia di partecipare come di appartenere a qualcosa di più grande. Il mondo,le idee, tutto quello che riguarda la donna e le sue battaglie ci accomunano e che dire della passione per la bellezza in tutte le sue rappresentazioni! Chi vuole conoscerti non ha che da guardare la galleria dei tuoi lavori. Essi ti rappresentanocon chiarezza e dicono molto di te più che le parole. Allora sto zitta: guardo e ascolto.

Tullia

Roma 10 ottobre 2018