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Annamaria Brenti e il suo Trittico di Quilt: “I fiori della Mente”

2aUn uditorio numeroso l’aspettava,  ormai è diventata  di casa alla Scuola Romana Quilting e molte di noi  la conoscono da lungo tempo. C’erano nuove spettatrici incuriosite dopo il primo incontro e dopo aver letto del successo, di sapere a cosa poteva arrivare ancora questa Artista.

Guardare un’opera d’arte dal vivo è molto diverso da una visione solo fotografica, è coinvolgente.

Annamaria con il suo garbo delicato ci racconta il suo itinerario.  L’ispirazione è arrivata da unapala di Gentile da Fabriano, pittore gotico-rinascimentale vissuto a cavallo di due secoli e operoso in Centro Italia.  L’“Adorazione dei Magi”, porta la data del 1423, quattro anni prima della sua morte,  non ancora cinquantenne. Il dipinto è molto importante e ha fatto conoscere in Europa la bellezza dei tessutiitaliani.

L’attenzione di Annamaria si è rivolta in particolare alla decorazione della cornice laterale, intarsiata da finestrelle con fiori. Una miriade di fiori tutti diversi tra loro, per qualcuno non si sa neanche il nome. Un’arte raffinata, questo stile era anche chiamato‘gotico cortese’ e si rifaceva ai codici miniati, preziosissimidiffuso in tutta Europa.

Annamaria ha dovuto faticare per raccogliere tutte le immagini dei fiori, c’è voluto del tempo, ma agli Uffizi sono stati gentili e nel giorno di chiusura del Museo le hanno permesso di fotografare. In tutto 36 riproduzioni delle cornici laterali della Pala.

Annamaria prosegue nel racconto della sua avventura : il problema ora era come unire con la stoffa tutte quelle  ‘finestre’.

Il Patchwork le viene in soccorso con la tecnica di vetrate di Cattedrale, che suona molto affine allo spirito del quadro a quel periodo e a quell’artista.

La tecnica consiste, lo dico molto succintamente in due stoffediverse una in tinta unita e un’altra colorata sovrapposte, quella fantasia viene messa in evidenza da una cornice formata da pieghe della stoffa tinta unita ed evoca una finestra a vetri colorati.

Con questa tecnica è riuscita a fare i contorni delle finestrelle e dell’intero arazzo.  Ha usato seta oro per il contorno e seta a coloriper l’interno delle finestre in seta sfumata, creando una gradazione infinita di colori.

Nella realizzazione dei fiori ha usato, sete, seta shantung, cravatte di seta, cotone tulle e tanto altro.

1aPrendiamo la pianta del pisello:è fatta di seta shantung e velluto e i baccelli hanno all’interno perle che fanno lo spessore, e così gli altri piccoli fiori uno più bello e interessante dell’altro. Per i gambi, numerosi ,  che escono in rilievo  ha realizzato sottili cordoncini di seta che chiama ‘burlottini’, tutti fatti a mano.

Parlare di tutti gli esemplari di fiori mi porterebbe ad allungare. Per ogni fiore Annamariaci racconta il riferimento fiabesco esimbolico spesso mitologico che ne arricchisce l’interesse.

I fiorisono tutti mirabili,  il pubblico suggestionato e consapevole di essere di fronte a qualcosa di unico, ma che meraviglia scoprire che questo meraviglioso giardino fiorito è contornato da ricami inseriti in tondi di seta blu con raffigurati i Teoremi, matematici,  algebrici, filosofici a partire dall’antica Grecia fino ad arrivare alle scoperte del ‘700 e ‘800 per arrivare alla contemporaneità. Perché?

Ci spiega Annamaria che la bellezza assoluta dei fiori è uguale alla bellezza dei Teoremi. Così nascono“ I fiori della mente “.  E ha ragione e i suoi ricami ne sono una testimonianza.

3aUn esempio:Il teorema di Fermat : 200 colori diversi in sfumatura, la successione Fibonacci, minuscoli conigli che si moltiplicano all’infinito, l’Analisi di Fourier rappresentata da onde colorate, le Geometrie non euclidee, perché l’universo (così ci dice Einstein) non è geometrico. Non si finirebbe più di descrivere e raccontare questi medaglioni ricamati, possibili solo se si ha amore e conoscenza profonda della Scienza, se non la si sente vivere e svilupparsi in ogni giorno  della vita.

Tutte raccolte attorno ai tavoli della Scuola Romana Quilting siamo restate incerte sul dove posare gli occhi, su cosa fotografare perché restasse a memoria di questo incontro, da far vedere alle amiche pensando ma io lo farò mai, almeno una foglia, chissà? Una sensazione di beatitudine arrivava dalla visione della bellezza e quel senso profondo di commistione tra la natura meravigliosa e la mente aveva creato in me un senso di stupore.

Annamaria Brenti ha promesso che scriverà un libro sul suo trittico con tutte le fotografie e le spiegazioni, lo presenterà nel 2018 in Val d’Argent.

Intanto sta preparando un progetto da fare insieme con la Scuola Romana Quilting sempre usando il modello di  “finestre di cattedrale”

Lo attendiamo con ansia. Grazie Annamaria

Tullia

14 aprile