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BOM 2017: Gipsy Wife!

The Gipsy wife, è un lavoro molto particolare che punta molto sul colore ma con blocchi di semplice fattura ed un interessante montaggio, fuori dai soliti schemi.

Per chi volesse partecipare, le istruzioni sono pubblicate nell’area privata:

Ci sarà un forum e la pubblicazione dei vostri blocchi durante l’avanzamento dei lavori. Cercheremo di divertirci insieme con questo progetto così stimolante 🙂

Contattateci per informazioni: info@scuolaromanaquilting.it

Racconti di un quilt show…

Anche quest’anno si è tenuto a Paducah il prestigioso concorso dell’American Quilter Society.

Il Paducah show è una manifestazione di importanza internazionale , nella quale espongono artisti da ogni parte del mondo.

Infatti, i quilts vincitori delle varie categorie di questa edizione provengono da  moltissimi Stati: Stati Uniti, Giappone, Australia, Regno Unito, Germania, Canada, Cina, Brasile…

Veramente spettacolare per esecuzione e design, il quilt di Janet Stone di Overland Park, Kansas, che ha vinto l’ambitissimo “Best of Show”.  Il nome del quilt è “ Ewe are my sunshine” e misura 62×72 inch  (157,5x 183 cm circa).

Janet ha impiegato circa sette mesi per realizzarlo, si tratta di un lavoro molto preciso, ricco di dettagli e particolari  realizzati ad arte e con un applique perfetto. Questo è  il numero 15 di una serie di quilts che Janet ha creato con l’uso delle lettere dell’alfabeto raffigurate e inserite in blocchi con temi sempre diversi.

Il tema dell’alfabeto è molto caro all’artista, infatti sua madre lavorava nel business della stampa  e Janet è cresciuta ammirando i cataloghi dei caratteri tipografici e imparando in quanti modi sia possibile raffigurare una lettera.

 

L’artista, in una intervista rilasciata al “ The Kansas City Star”, ha dichiarato che ha in animo di realizzate un totale di 26 quilts con il tema dell’alfabeto ( le serviranno ancora vari anni!) per poi esporli in una mostra personale. Per lei, dichiara, sarebbe come vincere le Olimpiadi!

Il quilt di Janet  aveva già vinto nel 2016 due prestigiosi premi il “ Best  Original Design Award” al concorso Des Moines in Iowa e il “ Best Home Machine Workmanship Award” al  Chattanooga quilt Contest.

Il quilt oggi è  esposto al National Quilt Museum di Paducah.

 Di seguito il link:   http://quiltmuseum.org/

Questo il link per vedere tutti i quilt della serie degli alfabeto di Janet Stone.

http://myquiltplace.com/photo/photo/listForContributor?screenName=366esszqqslde&xg_source=activity

Simonetta presenta il suo Gipsy Wife

Visto il numero di coloro che si sono iscritte a questo gruppo dedicato al “Gipsy wife” mi sono sentita invogliata ad aggiungere qualche notizia alle poche righe di presentazione che troverete nella 1^ puntata.

Mi sono imbattuta per puro caso, cercando altre cose, (un classico caso di serendipity) in questo lavoro la cui autrice è una quilter australiana, Jen Kingwell, che ha disegnato (e continua a farlo) molti quilts che lei stessa definisce “eclettici”. Preferisce lavorare con la macchina da cucire ed ama molto i colori (che mi ricordano molto proprio quelli australiani) ai quali aggiunge spesso il bianco, il nero ed il grigio.

Ho fatto qualche ricerca nel Web ed ho scoperto che molte altre quilters si sono cimentate in questo lavoro piuttosto insolito. Non tanto per il genere di blocchi, ma per la loro disposizione che sembra molto casuale e al di fuori di uno schema classico e che, tuttavia, richiede una rigorosa realizzazione, con misure precise ed attento studio dei colori. I risultati sono i più vari e proprio questa varietà mi ha spronato a proporlo perché penso che possa stimolare la creatività di ciascuna di noi.

Non ho acquistato il libro dell’autrice perché mi piace molto proprio scoprire “come sono fatte le cose” in una sfida con me stessa per entrare, passo dopo passo, nella struttura del lavoro, pensare il metodo da seguire per realizzarlo ed infine verificarne il risultato.

Quindi quello che vedete nel disegno è una mia versione del Gipsy wife, dove ho mantenuto esattamente tutte le misure, ma ho modificato alcuni blocchi che non mi piacevano molto, sostituendoli con altri più divertenti.

Anche la “costruzione” di tutto il quilt è personale e non credo di aver seguito lo schema indicato dall’autrice perché non l’ho mai letto. Spero che le mie spiegazioni siano chiare e che molte di voi raccolgano questa sfida. Sarebbe bello che alla fine dell’avventura vedere i nostri lavori riuniti e scoprirne tutte le differenze.!

Voglio aggiungere qualche piccolo consiglio che ho già dato durante la presentazione:

  • quando scaricate gli allegati troverete alcuni modelli ripetuti due volte. Per alcuni di essi, viste le misure un pochino strane, ho proposto di eseguirli a paper piecing. Personalmente preferisco il metodo “dal dritto”. Chi volesse eseguirlo nel modo tradizionale faccia una copia “a specchio” dei modelli
  • ogni volta che finite un blocco, dopo averlo stirato e,squadrato, appuntateci sopra un bigliettino con il suo nome : per es.A 3a
  • quando lavorerete con le strisce del fondo, stiratele dal rovescio con una spruzzata di amido, prima di tagliarle ed utilizzarle, così si eviterà un pochino lo sfilacciamento
  • man mano che realizzate i blocchi posateli su un fondo neutro ( anche un vecchio lenzuolo)

simulando la loro posizione nel quilt, per verificarne l’impatto di colore vicino agli altri

  • non abbiate fretta, gustatevi la ricerca dell’armonia dei colori: è la fase più bella!!
  • il momento più impegnativo sarà quello della composizione del “puzzle” tra i blocchi e le varie parti a strisce ma se sarete state precise nelle misure ed attente alle spiegazioni ogni tessera del puzzle andrà al suo posto e sarete molto soddisfatte.

BUON LAVORO!