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Camminare sui quilt

racconti_3Il monumento ritratto nella foto rappresenta un uomo che tiene in mano, sospeso su un mucchio di neve un quilt. Il monumento si trova a Panguitch, una cittadina dell’Utah nell’Ovest degli USA: è una storia che vale la pena di raccontare.

 

Correva l’anno 1864 e l ’inverno era arrivato con un freddo eccezionale, la neve era caduta così abbondante che non si riusciva quasi più a spalarla tranne che per brevi tratti vicino alle case. La situazione diventava sempre più drammatica perché in attesa del disgelo, che non sapevano quando sarebbe arrivato, gli abitanti del villaggio di Panguitch sarebbero morti di fame, le provviste di grano e di mais erano finite e anche il fieno per le mucche; mancava la frutta che non era arrivata a maturazione per il freddo precoce e non si poteva andare a caccia: il futuro non riservava molte speranze.

Il gruppo di pionieri che aveva fondato la comunità di Panguitch in una bella valle tra i monti si riunirono e decisero che se si voleva sopravvivere bisognava raggiungere la città più vicina e riportare a casa le provviste necessarie.

La riunione per decidere sulla partenza fu movimentata, i pareri erano discordi, si dissero anche parole forti ma lo stato di necessità li obbligò alla fine ad essere tutti d’accordo. Si doveva rischiare, così decisero di partire. Le donne dettero il loro contributo preparando del cibo per il viaggio, riempirono le sacche, piegarono ben strette le coperte, che li avrebbero riparati.

Si conoscono tutti i nomi dei sette uomini che, guidati da Alexander, nome davvero profetico, uscirono da Panguitch pieni di speranze.

Lo scontro con la realtà del freddo e della neve alta si presentò quasi subito insormontabile. Si affondava sempre di più in quella coltre incontaminata . Dovettero abbandonare il piccolo carro che speravano di riportare carico di provviste. Avanzare nella neve, diventò sempre più faticoso, quasi impossibile, la meta appariva sempre più lontana, irraggiungibile. Tra quei sette uomini c’era un ragazzo sotto i vent’anni, che aveva insistito per partecipare alla spedizione e si era dato molto da fare per preparare i pochi bagagli. Nella sacca che ognuno portava in spalla, c’erano i quilts, le calde coperte cucite in casa dalle loro donne, che sarebbero servite per proteggerli dal freddo nelle soste, perché con quelle avrebbero costruito una specie di tenda protettiva. Gli tornò in mente il gioco che facevano da bambini quando scivolavano sulla neve usando una vecchia coperta come una slitta, si ricordò che il quilts non affondava sotto il peso del corpo. La proposta fece ridere qualcuno, ma Alexander decise di provare. Funzionava. Bastava stendere sulla neve una coperta e camminarci sopra, un po’ si affondava ma si riusciva ad andare avanti. Così il cammino verso la città continuò .

Le coperte si bagnavano e diventavano più rigide e lo schricchiolio del ghiaccio che si formava accompagnava il silenzioso cammino del gruppo.racconti_4

Quando arrivarono alla città, furono accolti come degli eroi. Furono sfamati ma ripartirono quasi subito presi dall’ansia del ritorno alle loro case e dal pensiero che il peso dei sacchi di mais, di patate e tutto quello che avevano potuto procurare, che dovevano portare in spalla, per non rischiare di bagnarli, li avrebbe rallentati nel cammino sopra i quilt. Ritrovarono i segni del loro passaggio all’andata: delle grandi orme impresse sulla superficie della neve, quadrati e rettangoli grandi come le coperte.

Finalmente erano tornati sani e salvi, premiati dal loro coraggio. Nel villaggio si fece festa e l’assemblea cittadina decise di fissare un giorno dell’anno a ricordo dell’impresa compiuta . Le donne si ripresero le coperte, che guadagnarono il posto migliore davanti al camino dove si asciugarono ben bene e furono conservate con maggior cura del solito perché avevano salvato la vita a tutti loro.

Ancora oggi tutti gli anni a Panguitch si svolge, nel mese di giugno, una festa commemorativa, con un concorso che premia il migliore quilt che ricordi la “Quilt Walk” di quei sette uomini che camminarono nella neve usando i quilts.

Tullia, aprile 2013

“tulliaeilpatcwork.com “